Dina

E’ una donna che ama.  

Ama il padre, leader fascista dalla prima ora: in lui ammira la virilità. Ama lo studio, la filosofia idealista che approfondisce, laureandosi nel 1943 a 22 anni.

Ama Roma, che sa descrivere con passione.

Ama il suo Teddy che le fa sognare una famiglia, invano.

Ama con tenacia, pur nell’infelicità di ideali che le si rivelano inconsistenti. 

Nel 1949 incontra una coetanea, Graziella De Luca, felice di un ideale “altro”, Dio, l’Amore in persona.

Ne è attratta, si lascia riscaldare, tentenna. In una Mariapoli estiva, rompe gli indugi e si lancia nell’avventura d’essere cristiana. Lo fa con la mente, con il cuore e con le mani. Ne diviene una pioniera. 

Il libro è la testimonianza di una ricerca che può durare una vita, di una speranza che non delude.